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Archeologia e natura nella torbiera di Fiavè, un'area protetta di grande valore.


La torbiera di Fiavè è probabilmente più nota per il patrimonio archeologico che in essa è conservato che non per i suoi aspetti naturalistici. Qui sono state rinvenute le ben note palafitte che hanno conferito a questa zona il ruolo di stazione archeologica d´importanza internazionale. Il biotopo di Fiavè è stato istituito in considerazione del suo grande pregio naturalistico: la vegetazione è molto interessante e straordinariamente articolata.

All’interno del centro storico ed a poche centinaia di metri dal nuovo parco delle palafitte creato ai margini della torbiera (riserva naturale) del Lago Carera – sito “Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO” - si trova un museo ricco di reperti di 3,5-4 mila anni fa. Affascinante la documentazione sul passato, con un grande plastico per conoscere come erano costruite le abitazioni e come vivevano i nostri antenati.   Il museo realizzato dall’Ufficio beni archeologici della Soprintendenza dei beni culturali di Trento espone vasellame in ceramica, monili in bronzo, in ambra baltica e oro. Eccezionali sono gli oggetti in legno, fra i più antichi al mondo: tazze, mestoli, falcetti, trapani, manici per ascia. E poi i resti degli alimenti che quelle genti coltivavano e raccoglievano. Il tutto esposto in maniera moderna ed interattiva.